La domanda giusta, finalmente con una risposta.
Nel 1958 Hans Peter Luhn, ingegnere dell’IBM, descrisse una macchina che avrebbe letto tutto ciò che un’azienda produce e consegnato a ciascuno le risposte di cui aveva bisogno. La chiamò business intelligence. Per sessant’anni la BI è rimasta a metà strada: report da costruire in anticipo, un tecnico a cui chiedere, un’attesa. L’analisi dei dati generativa chiude quel cerchio. Quello che lui aveva immaginato, adesso funziona.
Scrivi una domanda come la diresti a un collega: l’AI genera la risposta sui dati della tua azienda, con indicatori, grafici e tabelle verificabili fino all’ultima riga.
Sola lettura sul magazzino, perimetro sui dati per utente, e ogni domanda registrata con il suo costo: cosa e' stato chiesto si sa sempre.
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Le credenziali le assegna l’amministratore di Luhn: non esiste una registrazione autonoma.